Facebook: guerra al falso Mark Zuckerberg

FacebookSembra essere una telenovela senza quella che vede protagonisti il social network numero al mondo, Facebook, e l’imprenditore israeliano Rotem Guez, che ha dapprima deciso di aprire un negozio virtuale di “Mi piace”, vendendo a privati i like di Facebook, per poi rispondere per le rime al colosso di Palo Alto, che gli ha chiesto di sospendere l’attività.

Questo il contenuto dell’e-mail che Guez ha inviato di recente all’Huffington Post: “Non è uno scherzo sono legalmente Mark Zuckerberg e ci rimarrò per i prossimi sette anni. Facebook ha deciso di citarmi in giudizio dopo che io stesso lo avevo fatto in Israele. Volevo che facendomi causa si rivolgessero a me come a Mark Zuckerberg. Se solo a Mark Zuckerberg è permesso di vendere Like, allora io sono Mark Zuckerberg.

L’imprenditore ha dunque deciso di iscriversi alla piattaforma con il nome del suo fondatore, oltre ad aprire un sito con un dominio che richiama in modo esplicito la sua identità. Questa, più in particolare, la controreplica di Facebook: “Se continuerà a ignorare le nostre richieste, Facebook adotterà tutte le misure necessarie per far valere i propri diritti, preservare la serietà del sito e proteggere la privacy e le informazioni degli utenti”.

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