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Facebook e docente neonazista: reazioni dalla politica
Come era lecito immaginare, sta facendo parlare moltissimo l’intervento di un docente di un liceo torinese su Facebook, dove venivano minacciati di morte non solo gli ebrei, ma anche gli extracomunitari, rei di spacciare droga sotto la sua abitazione.
Le prime reazioni a questi post, chiaramente di matrice neonazista, giungono direttamente dal mondo della politica, in primis per bocca di Walter Veltroni: “Un negazionista che vuole la strage degli ebrei e invoca Mengele per punire le donne di ‘se non ora quando’ sembra un po’ in contraddizione. Spero che il Ministro Profumo, oltre alla magistratura, si occupi dei minacciosi propositi di questo ‘professore’”. Sulla stessa lunghezza d’onda un esponente del PD, Emanuele Fiano, che parla di un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione: “Quelle di Pallavidini sono minacce che non vanno sottovalutate. Mi auguro che il ministro intervenga al più presto e che il suddetto personaggio venga estromesso per sempre dall’insegnamento perché è evidente che tra la propaganda all’odio razziale e la possibilità di insegnare ai ragazzi la storia e il pensiero dell’umanità esiste un conflitto impossibile da superare”.
Sarà interessante capire, nei prossimi giorni, se un comportamento di questo tipo sul social network Facebook farà sì che si possano creare i presupposti per un licenziamento, se non peggio.





