Articoli per la categoria "Internet Explorer"

Internet Explorer il browser piu utilizzato in assoluto è arrivato alla Nona versione , disponibile in beta da settembre. Microsoft l’ha annunciato: Ci saranno tantissime novità. E’ proprio per questo che ho deciso di stimare questa recensione per rendervi chiare le idee rispetto ad Internet Explorer 9. Nel corso del Financial Analyst Meeting (che si è tenuto ieri) se ne sono ascoltate di tutti i colori, ed ecco come ha intenzione di muoversi Microsoft verso il suo nuovo software:

  1. Interfaccia grafica completamente rinnovata
  2. Sicurezza migliorata (Ci sono siti che dicono il contrario, come Acid3)
  3. Sarà Abilitato direttamente alla lettura degli aggiornamenti.
  4. Piu Plugin Disponibili (Microsoft Cerca di Imitare Mozzila eh?)
  5. Nuove Skin grafiche.

E sono queste le ultimissime novità che abbiamo a riguardo di internet Explorer 9. Ma non è finita, grazie a CNbeta.com, siamo in grado di fornirvi una breve galleria grafica di alcuni screenshot che riguardano Internet Explorer 9 (Clicca sulle foto per ingrandirle):

Velocità, comodità , personalizzazioni sono a mio parere i tre attribuiti imprescindibili che un qualsiasi browser per essere considerato tale deve avere : Firefox , probabilmente , è tra i migliori ( per non dire i migliori ) e da un bel periodo sta oscurando altri browser magari anche più antichi come Internet Explorer.

Anche io preferisco la volpe , ma sono dell’ idea che Internet Explorer delle ultime versioni non sia totalmente da scartare poiché esistono anche su di esso dei piccoli trucchi per rendere la navigazione più veloce e sicura. Proprio in questo post infatti vorrei presentarvi 10 dei tantissimi tasti per scelte rapide che Internet Explorer ci offre ; ne esistono molti altri che nei prossimi post , molto probabilmente , presenterò. Questi 10 piccoli trucchi riguardano al momento le schede , e sono davvero molto utili.

  1. CTRL+CLICK: Apre collegamenti in una nuova scheda in background
  2. CTRL+SHIFT+CLICK: Apre collegamenti in una nuova scheda in primo piano
  3. CTRL+T: Apre una nuova scheda new tab in primo piano
  4. CTRL+TAB / CTRL+SHIFT+TAB: Sposta tra le schede TABs aperte
  5. CTRL+W: Chiude la scheda corrente (o la finestra corrente quando non ci sono schede aperte)
  6. ALT+ENTER: Apre una nuova scheda in primo piano dalla barra degli indirizzi
  7. CTRL+(con n da 1-8): Passa alla scheda numero n
  8. CTRL+9: Passa all’ultima scheda aperta
  9. CTRL+ALT+F4: Chiude tutte le schede aperte
  10. CTRL+Q: Apre quick tabs

I gestori dei siti web hanno come una delle poche soluzione di guadagno e di mantenimento del sito stesso la pubblicità che permette di loro di pagare le spese di hosting , collaboratori , articolisti e tutto quello staff di persone e/o di strumenti che tiene un piedi un qualsiasi sito web.

Per questo motivo i gestori del sito web si iscrivono a servizi di pubblicità , inseriscono banner e modificano quasi in sempre la visualizzazione del sito web : il sito web magari risulta essere pulito graficamente , ma agli occhi del visitatore che accede per la prima volta a questo sito web con pubblicità non sempre avrà un impatto positivo.

In generale quindi , è possibile in termini puramente grafici di rimuovere la pubblicità dalla visualizzazione del nostro browser quando accediamo al sito con la pubblicità. Per chi usa Firefox è possibile rimuovere la pubblicità dai siti web non installando programmi o altro , ma semplicemente installando plugins come Adblock. Per imparare a utilizzare , in caso di problemi , il plugin consultare il seguente video su youtube.

Per gli utenti che usano invece come browser Opera , basterà installare Adsweep

Gmail, la webmail di Google sta subendo degli aggiornamenti grazie ai quali sarà in grado anche di autocontrollarsi, attraverso un meccanismo di protezione basato sulla geolocalizzazione degli accessi al servizio. Ogni utente sarà in grado di capire se vengono fatte operazioni sospette intorno al proprio account di posta elettronica e quindi riuscirà a prendere provvedimenti. La posta elettronica spesso è ricettacolo di spam, virus, posta praticamente indesiderate; grazie a questa innovazione Gmail riuscirà a identificare gli indirizzi IP da cui viene fatto l’accesso ad un determinato account e attiva subito i controlli necessari. Se tra i due indirizzi la distanza geografica risultasse notevole, la webmail avviserà l’utente alla visita successiva del suo account con la scritta “Warning” in rosso sull’interfaccia, difficile da ignorare. Certo continuerà ad esistere la sicurezza tradizionale del web, ma così l’utente riuscirà a difendersi anche in maniera autonoma almeno in un primo momento. Ideato dai G -man per limitare le truffe, questo aggiornamento comunque non rende Gmail sicura al cento per cento. Infatti essa continua ad essere comunque vulnerabile per quanto riguarda le pratiche di intercettazione da parte del governo e non solo. Ciò è almeno quanto afferma la Electronic Frontiere Foundation (EFF), che si occupa di evidenziare l’emissione di certificati SSL fasulli, utilizzati da varie organizzazioni governative per controllare le comunicazioni private via webmail. Gli esperti continuano sempre a studiare i metodi vari per rendere più sicuro il web e l’account di posta elettronica è ormai molto importante per i privati e le aziende, quindi va tutelato nel miglior modo possibile.

  • 28
  • mar

È un’edizione particolare questa del 2010, per il Nauta, il Salone Nautico del Mediterraneo che apre le porte ai visitatori fino al 28 marzo. Per la prima volta ci sarà internet banda larga gratuito con il WiMax, offerto dall’operatore siciliano Mandarin, partner del Nauta 2010.
Durante il Salone Nautico, tutti i partecipanti potranno connettersi gratis ad internet veloce in tutta l’area interessata all’interno del Porto di Catania. Internet è un valore aggiunto di notevole rilevanza per il Porto di Catania che riunisce solitamente, durante il Nauta, ditte produttrici, aziende leader, operatori del settore, giornalisti, appassionati e semplici curiosi, provenienti da tutto il Mediterraneo. La sinergia tra Mandarin ed il Nauta, infatti, non si limita all’accesso internet. L’operatore catanese doterà alcune zone del Porto di innovativi sistemi wireless di sicurezza come videosorveglianza, monitoraggio privato delle imbarcazioni e allarme. Argomenti di primario interesse per lo sviluppo del turismo da diporto e di fondamentale importanza per gli appassionati del settore. Le soluzioni proposte da Mandarin al Nauta permettono di non perdere mai di vista la propria imbarcazione, installando piccole telecamere wireless sia a bordo sia nel porto. Apparecchiature e sensori, che informano in tempo reale in caso di intrusione o violazioni, capaci persino di trasmettere immagini e video dell’eventuale trasgressore. Anche con la barca ormeggiata in mare.
Sistemi di videosorveglianza wireless potranno essere adottati anche nei porti commerciali. L’estrema mobilità delle telecamere, dei sensori e delle apparecchiature, infatti, permette di spostare la vigilanza facilmente, nelle zone di particolare interesse, senza alcuna fatica. La copertura con la banda larga WiMax permette, allo stesso tempo, sia l’uso di software per la gestione attiva del magazzino sia di ottenere tutte le informazioni relative alla merce in modo più immediato e preciso. Posizione dei container, peso, contenuto, stato di conservazione, apertura non autorizzata dei portelloni di accesso, tutto gestibile e controllabile via web da qualunque periferica connessa ad internet. Il WiMax nelle aree portuali permette, inoltre, una capillare installazione di punti di informazione touchscreen al servizio dei turisti. Promozione del territorio, dei posti da visitare, dei locali per la ristorazione e l’alloggio. Strumenti interattivi per informazioni meteo, sulle condizioni di mare e vento, o relative a negozi di nautica o di vendita di accessori di ricambio. Un universo infinito e continuamente aggiornato in quanto on line e sempre collegato alla rete.

  • 28
  • mar

New York senza fili

Time Warner ha diramato un annuncio di una partnership per lo sviluppo di una rete wireless a New York e la concorrenza Wifi tra LTE e WiMax si fa sempre più dura. Grazie a questa decisione, circa un milione di residenti nell’area metropolitana di New York potranno utilizzare per tempo illimitato, una rete wireless veloce. “La nostra è una rete particolarmente sofisticata – ha spiegato Howard Szarfarc, vicepresidente di Time Warner – una combinazione di servizi con e senza filo che fornirà agli utenti una vasta gamma di prodotti e servizi. Questa rete wireless aggiungerà un’altra opzione di scelta per tutti i clienti del provider Road Runner. Clienti che potranno usufruire di connessioni veloci e facili, grazie ai propri laptop o altri dispositivi abilitati”. Saranno quindi disponibili vari punti d’accesso del network Optimum, grazie alla partnership di Time Warner e Cablevision. Sicuramente è molto utile questo progetto per venire incontro agli utenti desiderosi di potersi connettere al web in qualsiasi posto, nelle pause dal lavoro o in un parco mentre sono con gli amici ma devono monitorare qualche lavoro. “Così verrà rivoluzionata l’esperienza stessa dell’utente, dando ad applicazioni affamate di dati la necessaria disponibilità di banda”. Con l’obiettivo di raggiungere una fetta di popolazione a stelle e strisce pari a circa 120 milioni di abitanti. Una mossa che cercherà anche di allargare la diffusione dei network 4G in terra statunitense. Speriamo che tale iniziativa sia affrontata anche in Europa.

  • 27
  • mar

Dal mondo dell’informatica arriva una notizia che fa tremare anche i colossi come Microsoft, signore assoluto dei sistemi operativi dall’alba dei tempi. E il motivo di ansia, più che quello della concorrenza in sé, è che l’attacco viene da Google, un altro che di invadenza sul mercato ne sa parecchio: nel 2010 Page e Brin avranno dalla loro anche un sistema operativo. Una mossa decisamente importante, pensata forse anche per contrastare il successo e l’espansione del social network Facebook che domina il web. E così, Google si fa paladino di un  progetto open source, preoccupante e tremendamente serio, destinato inizialmente ai netbook, ovvero alle colonne portanti dell’intero mercato informatico. Dove prima c’era solo Linux come alternativa, a partire dal 2010 ci sarà anche Google Chrome Operating System. Del resto, come viene spiegato sul blog di Google “i sistemi operativi che fanno funzionare i browser sono stati progettati in un’epoca in cui il Web non esisteva”. Concettualmente non fa una piega. Come reagirà Microsoft a questo ennesimo attacco? Noi crediamo fondamentalmente attraverso il suo nuovo sistema operativo Windows 7: l’OS di Google non dovrà vedersela con l’anziano XP e nemmeno con l’impacciato pachiderma Vista, ma col suo legittimo e agguerrito successore (dal 22 ottobre), in grado di girare anche su macchine meno performanti. Il guanto di sfida è stato lanciato, staremo a vedere. Se sarà una sana concorrenza, a guadagnarci potremmo però essere proprio noi, gli utilizzatori.

  • 26
  • mar

Chiocciola, chiocciolina, “a commerciale”,  at per chi mastica l’inglese. Chiamatela come volete, l’unica cosa certa è che la “@” è un pezzo della nostra storia. E adesso diventa anche opera d’arte al MoMa di New York, che l’ha inserita di diritto fra i pezzi pregiati della sua celebre collezione di arte moderna. Un riconoscimento al valore simbolico di una delle icone più rappresentative del Web e quindi dell’età contemporanea. Il MoMA  si è semplicemente limitato a inserire il simbolo nella sua galleria accanto ai capolavori dei maestri dell’arte moderna, da Picasso a Cezanne, da Kandinsky a Wharol. Paola Antonelli, curatrice del dipartimento di architettura e design ci tiene a sottolineare che in questo modo “si abbandona il principio che il possesso fisico di un oggetto sia  il requisito necessario per la sua acquisizione”. In realtà il MoMA ha voluto rendere omaggio all’inventore della famosa chiocciola, Ray Tomlinson, il papà della posta elettronica, che nel 1972 attribuì proprio questo simbolo alle e-mail. Prima di Tomlinson, infatti, la @ (le cui origini risalgono a quanto pare al sesto secolo dopo Cristo) era un simbolo che giaceva dimenticato fra i caratteri delle macchine da scrivere (prima) e delle tastiere dei computer (poi). “Senza dover riprogettare tastiere o sostituire quelle vecchie, Tomlinson ha dato al simbolo @ una funzione completamente nuova, pur in sintonia con le sue origini”, commenta la responsabile italiana. Alla chiocciola, dunque, un caloroso benvenuto fra i capolavori del MoMA.

Wikipedia, l’enciclopedia collaborativa, utilizzabile gratuitamente su internet,ora introduce anche i video. Quindi si prepara a dar battaglia a Youtube per quanto riguarda informazioni e ricerche anche sul lato video. L’annuncio è stato dato direttamente sul sito della Open Video Alliance tramite l’iniziativa “Let’s get video on Wikipedia“, che invita con tanto di tutorial, tutti gli utenti a caricare video sul portale. Ovviamente l’intento è quello di caricare video di alta qualità, attinenti a ricerche serie, eventi storici e personaggi importanti, evitando i video più o meno divertenti che circolano su altri siti, Youtube su tutti. La filosofia dell’Open Source e Creative Commons, per quanto riguarda i video pone, comunque, delle difficoltà per quanto riguarda formati proprietari e la gestione di quelli open, dato che Adobe e Silverlight non lo sono. I video sono per lo più in formato FLOSS, ovvero OGG Theora unito alle capacità di HTML 5. Wikipedia comunque ha posto anche alcune regole per l’utilizzo di questa sua nuova funzionalità, tra cui la dimensione che non può oltrepassare i 100 MB con una risoluzione di 320×240 pixel e il video dovrà essere sempre relativo all’argomento che si tratta. Insomma il passaggio di Wikipedia verso il multimediale non sembra privo di ostacoli, ma gli utenti ci credono. Se ben utilizzato, potrebbe essere senz’altro utile per lo studio e la ricerca di vari argomenti interessanti.

  • 24
  • mar

Telecom lancia il Cubovision, disponibile sul mercato a soli 199 euro. Grazie a questo innovativo apparecchio, è possibile spostare internet alla tv, ovvero vedere sul nostro televisore tutti i video presenti o acquistabili sul web. Funziona semplicemente attraverso qualsiasi collegamento adsl e oltre alle varie funzioni, può essere utilizzato anche come decoder digitale terrestre. Si tratta comunque anche di una media center personale poiché dispone di 500 GB di memoria per archiviare contenuti multimediali di ogni genere, successivamente condivisibili con con altri dispositivi come PC, cellulari, game console, etc. CuboVision dispone di un’interfaccia avanzata facilmente gestibile tramite il telecomando in dotazione. Ecco quindi una guida programmi (EPG – Electronic Program Guide) interattiva con canali suddivisi per aree tematiche e correlazioni, WebTV a portata di neofita e noleggio di film, serie tv, fiction, documentari, programmi sportivi. Non mancano poi TV Widgets: mini applicazioni attraverso le quali è possibile ottenere informazioni personalizzate su meteo e news, vedere filmati e molto altro. “I titoli disponibili possono essere noleggiati per un periodo di tempo di 24 ore, e scaricati localmente su CuboVision”, ricorda il sito ufficiale. Sotto il profilo strettamente tecnico, Cubo integra un processore Sigma Designs, hard disk da 500GB (7200 rpm), memoria Flash da 512 MB e una memoria RAM DDR2 da 512 MB. Le dimensioni sono di 150 x 150 x 150 mm, per un peso complessivo di 1,4 kg. Le connessioni disponibili sono: HDMI 1.3, Video Components,Video Composito, Audio analogico, Ethernet 10/100 BASE-T, 2 x USB 2.0. Non manca il supporto Wireless 802.11 b/g/n, Bluetooth e ricevitore IR integrato per telecomando CuboVision. Disponibile anche uno slot per SD Card.

Wikimedia Foundation (organizzazione no-profit che gestisce Wikipedia), annuncia di aver ricevuto una donazione, la prima, di ben 2 milioni di dollari da parte di Google o meglio dalla Charitable Giving Fund of Tides Foundation. I fondi sono stati sicuramente ben accetti dalla fondazione e serviranno come supporto per i costi operativi, inclusi gli investimenti in infrastrutture tecniche a sostegno del rapido aumento del traffico globale che richiede maggiori capacità. Wikipedia si può considerare la più grande enciclopedia on-line gratuita e questi fondi serviranno soprattutto per renderla alla portata di tutti e completa nei suoi contenuti. “Wikipedia è uno dei più grandi trionfi di Internet,” ha affermato il co-fondatore di Google Sergey Brin “Questo vasto archivio di contenuti creato dalla comunità è una risorsa inestimabile per chi è online”. Anche Jimmy Wales (Fondatore di Wikipedia e Wikimedia e membro del consiglio della Fondazione) ha commentato”Siamo molto lieti e grati. Questo è un dono meraviglioso e lo celebriamo come il riconoscimento del lungo cammino di amicizia tra Google e Wikipedia. Entrambe le organizzazioni si sono impegnate a portare informazioni di alta qualità a centinaia di milioni di persone ogni giorno e per rendere Internet migliore per tutti”. Google e Wikipedia sono legati da molti anni da un rapporto di lavoro serio e importante, e questo ultimo gesto di piena collaborazione soprattutto per un progetto di informazione senza scopi di lucro è un passo importante e notevole nella storia del web. Fino ad oggi infatti Wikipedia si è sviluppata grazie a donazioni private da parte dei suoi utenti, ma con fondi maggiori potrà diventare ancora migliore e più utile.

“Yahoo! sta delineando la prossima era di Internet, della ricerca e delle applicazioni mobili, dimostrando ciò che è possibile ottenere quando si ottimizzano design innovativo e valore tecnico per offrire agli utenti esperienze personalmente rilevanti”, ha commentato David Ko (senior vice president delle divisioni Audience, Mobile & Local di Yahoo!). “Stiamo incrementando i nostri utenti mobile a livello globale offrendo loro esperienze di ricerca semplici, precise e innovative, e agli inserzionisti un’audience mobile di grande interesse”. Infatti Yahoo ha lanciato due nuove applicazioni che renderanno più semplici e veloci agli utenti, la ricerca di informazioni di vario genere. Queste sono Yahoo! Search e Yahoo! Sketch-a-Search. Le funzionalità più importanti della prima applicazione sono:

1. I risultati dettagliati vengono riepilogati per fornire informazioni in maniera intuitiva, mentre suggerimenti locali istantanei vengono visualizzati mentre si digita con Yahoo! Search Assist.

2. I risultati vengono filtrati in base alla località con mappe incorporate e tecnologia location-aware. È quindi possibile chiamare un’azienda o ottenere indicazioni con un solo clic e senza uscire dai risultati ( funzione attualmente disponibile solo negli U.S.A.).

3. È possibile vedere foto, valutazioni, numeri di telefono e altro da Yelp e Citysearch.

4. Non si ottiene un elenco di collegamenti, con risultati della ricerca contenenti informazioni specifiche da Yahoo! Sports, Yahoo! News, Yahoo! Finance, Yahoo! Movies e altri provider.

5. Accesso rapido alle ricerche e alle aziende locali trovate più di recente.

6. Basta scuotere il dispositivo per avviare una nuova ricerca.

Le funzionalità invece di Yahoo! Sketch-a-Search, che permette di conoscere contenuti locali e mappe dettagliate di zone sconosciute all’utente, sono:

1. Basta tracciare con un dito un cerchio, una linea o una qualsiasi forma per ottenere una visione globale di ciò che è disponibile in un’area o addirittura in una via particolare.

2. Visualizza automaticamente la posizione attuale dell’utente, ricorda le località precedenti e consente di cercare una città specifica o un’area di interesse.

3. Filtra i risultati relativi ai ristornati per tipo di cucina, ambiente e numero di stelle. È sufficiente fare clic sui ristoranti per leggere recensioni, vedere foto, ottenere indicazioni o effettuare una chiamata direttamente dall’interno dell’app.

4. Scuotendo il dispositivo o facendo clic sull’icona Sketch è possibile avviare una nuova Sketch-a-Search.