Articoli per la categoria "Motori di ricerca"

Google è il più usato e sfruttato motore di ricerca che oggi l’ intero web ci offre : la sua leadership è stata attaccato più volta da altri MdR ( Motori di ricerca ) come ad esempio Yahoo in primis , ma anche da altri come quello di Messenger e altri ancora.

I motivi che però spingono l’ intera popolazione mondiale a passare costantemente ogni giorno su google sono molteplici e oggi ho deciso di dedicarmi a uno di questi : la molteplicità di ricerche che si possono effettuare su google. Infatti , su google , è possibile inserire dei veri e propri parametri che ci permettono di selezionare i risultati della ricerca : (continua…)

 

Una cosa che proprio non riusciamo a fare pur mettendo tutta la nostra buona volontà è ricordarsi le password che inseriamo durante la nostra permanenza sul web. Se anche voi avete questo problema ed il vostro motore di ricerca preferito è Internet Explorer, ecco la soluzione che fa per voi. Se infatti desiderate visualizzare tutte le password salvate per fare un aggiornamento non dovete far altro che usare l’utility Internet Explorer Password Recovery.

Internet Explorer Password Recovery  si caratterizza per un’interfaccia grafica davvero molto intuiva. Collegatevi alla pagina ufficiale del servizio e scaricare il software dedicato cliccando su “Full Version”. Appena avvierete per la prima volta Internet Explorer Recovery verrà effettuata immediatamente la ricerca della password salvate e avrete a disposizione una completa visualizzazione di una lista contenente tutte le vostre password. I bottoni integrati nell’interfaccia vi permetteranno di salvare tutte le password salvate in un file di testo, utilizzare la password in relazione al nome utente, aggiornare la lista e selezionando la voce, potrete anche richiede l’apertura automatica del browser per collegarvi al sito di riferimento.

Spesso abbiamo parlato di motori di ricerca e soprattutto di come poter indicizzare al meglio il vostro sito o il vostro blog. Diciamo che tutto a ciò non è facile e soprattutto non è un risultato che si può ottenere in pochissimo tempo, anche se in questi giorni il solito Google ha introdotto un nuovo sistema di indicizzazione del web per fornire agli utenti risultati di ricerca più aggiornati.

Il nuovo sistema si chiama Caffeine e fornisce risultati che sono più vicini un sistema “live”, cioè contemporaneo a quel che accade nella Rete, rispetto sistema precedente di Google.

“Oltre a permetterci di servire risultati ‘più freschi’, aumenta notevolmente la nostra capacità su scala”, ha precisato Matt Cutts, capo del team webspam di Google. La società sarà in grado di indicizzare molti  documenti in più – “sull’ordine di 100 petabyte” ha detto.

La ricerca di un aggiornamento in tempo reale è iniziata
, secondo quanto riferito da Cutts, all’epoca dell’attentato alle Twin Towers di New York, l’11 settembre 2001. Gli utenti cercavano informazioni aggiornate di minuto in minuto. Ora, Google promette di poterle fornire in tutti i suoi server.

A quanto pare e secondo alcune notizie che girano sul web, sembra proprio che Google pian piano stia abbandonando la sua politica fondata sul “minimalismo” più spinto. Molto probabilmente la causa di tutto ciò potrebbe essere lo scontro in atto con Microsoft ed il suo Bing, il motore di ricerca che sta riscuotendo un notevole successo, e che è caratterizzato proprio da un homepage dalla grafica gradevole, con splendidi sfondi ogni giorno differenti. Comunque sia, già per i googlisti americani, e tra pochi giorni anche per tutti gli altri,  sarà possibile dare un tocco graficamente più accattivante alla homepage del noto motore di ricerca.

Infatti, dai laboratori Google, è stata implementata una funzione che consente di cambiare lo sfondo della pagina di ricerca. Per fare questo, dovremo innanzitutto accedere con le nostre credenziali (basta avere un account di posta con Gmail). In basso a sinistra, comparirà così un link che rimanderà ad una pagina dalla quale selezionare uno sfondo a proprio piacimento. Potremo scegliere tra una galleria pubblica ospitata su Picasa, o una qualsiasi altra immagine presente nel nostro pc.

Ovviamente, i più nostalgici del google minimalista, potranno sempre usufruire della vecchia versione lasciando inalterate le opzioni di default.

  • 22
  • mag

Per tutti coloro che non lo sapessero, ogni volta che si apre un sito web si lasci una impronta- Se vuoi capire quanto sia profonda e tracciabile puoi usare Panopticlick, uno strumento che testa il tuo browser per capire quali informazioni condivide e trasmette ai siti che navighi. Panopticlick è stato sviluppato dall’EFF (Electronic Frontier Foundation) diventato ultimamente uno dei più famosi paladini dei diritti digitali e della privacy. Il browser in funzione delle richieste effettuate dal sito che stai navigando potrebbe rispondere rilasciando alcune informazioni riguardo la versione, le configurazioni, insomma le tue abitudini di navigazione.

Uno dei modi più comuni per tracciare il tuo browser è usare gli HTTP Cookies: lo fanno ad esempio Adobe Flash (filmati, animazioni,  strumenti di statistiche, advertising. L’altro è quello di usare i Supercookies, una evoluzione dei tradizionali cookies ben più spinta, invasiva e difficile da analizzare. Quest’ultimi vengono usati anche per ricostruire i cookies e sono in grado di usare poche informazioni: bastano dai 15-20 bits per identificare un browser e ricostruire la tua impronta. Se non ci sono i Supercookies o vengono bloccati viene utilizzato il singolo indirizzo IP. Insomma un modo per tenere traccia di te c’è sempre.

Ecco che arrivano due novità  segnalate direttamente dal blog ufficiale Gmail, che sta diventando sempre più un precursore di creatività e innovazione. Proprio in questi giorni sono state aggiunte due nuove funzioni pratiche ed utili: “nested labels” e “Message Sneak Peek“. La prima funzione come suggerisce il primo nome “etichette nidificate” (tag annidati) consente agli utenti di armeggiare con le etichette, in particolare di creare gerarchie per una migliore organizzazione della vostra casella di posta. Non è essenziale ma potrebbe essere utile nel momento in cui si cerca una mail particolare in un gruppo di mail simili. (continua…)

  • 1
  • apr

Google si chiamerà Topeka

Google cambia nome. Cliccando sul motore di ricerca compare il nome Topeka, con il logo a colori del sito web più famoso del mondo. Una vendetta dei cinesi? L’ultimo colpo degli hacker? Macché. “Oggi abbiamo il piacere di annunciare che Google ha ufficialmente cambiato il propio nome in Topeka”, dice un portavoce del colosso di Mountain View. Possibile? E che cosa vuol dire Topeka? Il nome è quello di una città del Kansas che si è ribattezzata, pensate un po’, Google.
Molte città americane stanno facendo a gara in questi giorni per ingraziarsi il colosso che ha indetto una specie di concorso: regalerà la banda larga, cioè l’internet superveloce, alla città che dimostrerà di meritarlo di più. Così i sindaci di mezza America hanno cominciato a mettersi in mostra nei modi più diversi. Il sindaco di Duluth (la città una volta nota per essere la patria di Bob Dylan…) si è tuffato nel lago ghiacciato, quello di Sarasota in una vasca di squali, quello di Wilimington ha detto di essere pronto a buttarsi da un aereo… Quello di Topeka, Kansas, ha fatto più di tutti: ha cambiato addirittura il nome del paese, proponendo di ribattezzarlo, finora almeno per un mese, Google. Così il gigante del web di Sergey Brin ha deciso di ricambiare ribattezzando il proprio sito in Topeka.
Chiaro che si tratta di un clamoroso pesce d’aprile. Per la gioia naturalmente del sindaco della città del Kansas. “Siamo orgogliosi che sul web rimbalzi il nostro nome, che viene da una parola indiana che significa ‘un bel posto dove far crescere le patate””. Dalle patate a Internet: anche così, tra un pesce d’aprile e un altro, cambia l’America.

  • 1
  • apr

Google ha appena annunciato, attraverso il suo blog (The Chromium Blog), di voler inglobare Flash di Adobe, uno dei software più in uso per la creazione di animazioni web e per lo streaming audio/video (si pensi per esempio ai filmati di YouTube), dentro il browser Chrome.
Ciò significa che eseguendo il download e installando Chrome sul proprio pc, si disporrà subito di Flash che quindi non dovrà essere scaricato, sotto forma di plug-in, in un secondo momento. La release preliminare di Chrome+Flash è disponibile solo per gli sviluppatori sul canale a questi riservato: si tratta, per la precisione, della versione5.0.360.4 per Windows e per Mac e della versione 5.0.360.5 per Linux.
Le motivazioni di questa scelta vanno ricercate nella volontà della casa americana di fornire un servizio e un prodotto sempre più completi, con un occhio di riguardo alla sicurezza.
Con la nuova versione infatti, l’aggiornamento alla più recente versione di Flash sarà inglobato con l’upgrade di Chrome, liberando l’utente dalla scelta, spesso incansapevole, degli aggiornamenti da eseguire. Non è tuttavia da escludere che a monte ci sia una strategia aziendale intesa a concorrere con Apple che invece crede molto nelle potenzialità di HTML 5. Sebbene l’intento sia quello di guardare sempre più ad HTML5 ed all’utilizzo della tag <video> (che consentirà di visualizzare contenuti multimediali, nel browser, senza la necessità di installare alcun plugin), Adobe Flash Playerresta uno strumento indispensabile per visualizzare correttamente molti siti web che ospitano materiale “audiovisivo”.

Wikipedia, l’enciclopedia collaborativa, utilizzabile gratuitamente su internet,ora introduce anche i video. Quindi si prepara a dar battaglia a Youtube per quanto riguarda informazioni e ricerche anche sul lato video. L’annuncio è stato dato direttamente sul sito della Open Video Alliance tramite l’iniziativa “Let’s get video on Wikipedia“, che invita con tanto di tutorial, tutti gli utenti a caricare video sul portale. Ovviamente l’intento è quello di caricare video di alta qualità, attinenti a ricerche serie, eventi storici e personaggi importanti, evitando i video più o meno divertenti che circolano su altri siti, Youtube su tutti. La filosofia dell’Open Source e Creative Commons, per quanto riguarda i video pone, comunque, delle difficoltà per quanto riguarda formati proprietari e la gestione di quelli open, dato che Adobe e Silverlight non lo sono. I video sono per lo più in formato FLOSS, ovvero OGG Theora unito alle capacità di HTML 5. Wikipedia comunque ha posto anche alcune regole per l’utilizzo di questa sua nuova funzionalità, tra cui la dimensione che non può oltrepassare i 100 MB con una risoluzione di 320×240 pixel e il video dovrà essere sempre relativo all’argomento che si tratta. Insomma il passaggio di Wikipedia verso il multimediale non sembra privo di ostacoli, ma gli utenti ci credono. Se ben utilizzato, potrebbe essere senz’altro utile per lo studio e la ricerca di vari argomenti interessanti.

Wikimedia Foundation (organizzazione no-profit che gestisce Wikipedia), annuncia di aver ricevuto una donazione, la prima, di ben 2 milioni di dollari da parte di Google o meglio dalla Charitable Giving Fund of Tides Foundation. I fondi sono stati sicuramente ben accetti dalla fondazione e serviranno come supporto per i costi operativi, inclusi gli investimenti in infrastrutture tecniche a sostegno del rapido aumento del traffico globale che richiede maggiori capacità. Wikipedia si può considerare la più grande enciclopedia on-line gratuita e questi fondi serviranno soprattutto per renderla alla portata di tutti e completa nei suoi contenuti. “Wikipedia è uno dei più grandi trionfi di Internet,” ha affermato il co-fondatore di Google Sergey Brin “Questo vasto archivio di contenuti creato dalla comunità è una risorsa inestimabile per chi è online”. Anche Jimmy Wales (Fondatore di Wikipedia e Wikimedia e membro del consiglio della Fondazione) ha commentato”Siamo molto lieti e grati. Questo è un dono meraviglioso e lo celebriamo come il riconoscimento del lungo cammino di amicizia tra Google e Wikipedia. Entrambe le organizzazioni si sono impegnate a portare informazioni di alta qualità a centinaia di milioni di persone ogni giorno e per rendere Internet migliore per tutti”. Google e Wikipedia sono legati da molti anni da un rapporto di lavoro serio e importante, e questo ultimo gesto di piena collaborazione soprattutto per un progetto di informazione senza scopi di lucro è un passo importante e notevole nella storia del web. Fino ad oggi infatti Wikipedia si è sviluppata grazie a donazioni private da parte dei suoi utenti, ma con fondi maggiori potrà diventare ancora migliore e più utile.

“Yahoo! sta delineando la prossima era di Internet, della ricerca e delle applicazioni mobili, dimostrando ciò che è possibile ottenere quando si ottimizzano design innovativo e valore tecnico per offrire agli utenti esperienze personalmente rilevanti”, ha commentato David Ko (senior vice president delle divisioni Audience, Mobile & Local di Yahoo!). “Stiamo incrementando i nostri utenti mobile a livello globale offrendo loro esperienze di ricerca semplici, precise e innovative, e agli inserzionisti un’audience mobile di grande interesse”. Infatti Yahoo ha lanciato due nuove applicazioni che renderanno più semplici e veloci agli utenti, la ricerca di informazioni di vario genere. Queste sono Yahoo! Search e Yahoo! Sketch-a-Search. Le funzionalità più importanti della prima applicazione sono:

1. I risultati dettagliati vengono riepilogati per fornire informazioni in maniera intuitiva, mentre suggerimenti locali istantanei vengono visualizzati mentre si digita con Yahoo! Search Assist.

2. I risultati vengono filtrati in base alla località con mappe incorporate e tecnologia location-aware. È quindi possibile chiamare un’azienda o ottenere indicazioni con un solo clic e senza uscire dai risultati ( funzione attualmente disponibile solo negli U.S.A.).

3. È possibile vedere foto, valutazioni, numeri di telefono e altro da Yelp e Citysearch.

4. Non si ottiene un elenco di collegamenti, con risultati della ricerca contenenti informazioni specifiche da Yahoo! Sports, Yahoo! News, Yahoo! Finance, Yahoo! Movies e altri provider.

5. Accesso rapido alle ricerche e alle aziende locali trovate più di recente.

6. Basta scuotere il dispositivo per avviare una nuova ricerca.

Le funzionalità invece di Yahoo! Sketch-a-Search, che permette di conoscere contenuti locali e mappe dettagliate di zone sconosciute all’utente, sono:

1. Basta tracciare con un dito un cerchio, una linea o una qualsiasi forma per ottenere una visione globale di ciò che è disponibile in un’area o addirittura in una via particolare.

2. Visualizza automaticamente la posizione attuale dell’utente, ricorda le località precedenti e consente di cercare una città specifica o un’area di interesse.

3. Filtra i risultati relativi ai ristornati per tipo di cucina, ambiente e numero di stelle. È sufficiente fare clic sui ristoranti per leggere recensioni, vedere foto, ottenere indicazioni o effettuare una chiamata direttamente dall’interno dell’app.

4. Scuotendo il dispositivo o facendo clic sull’icona Sketch è possibile avviare una nuova Sketch-a-Search.

  • 16
  • feb

Mafis è un motore di ricerca per film in streaming che si avvale di un metodo di indicizzazione sviluppato tramite Google CSE; il sito è stato in versione beta fino al 7 febbraio 2010, dopo quel giorno tutte le funzionalità erano sufficientemente testate e completamente funzionanti. Il sito fino ad oggi ha indicizzato oltre 280.000 link di streaming da cui è possibile visualizzare film, serie televisive e cartoni animati.

Mafis è un portale completamente gratuito che si serve dell’indicizzazione di 37 siti selezionati ed opportunamente collegati per fornire un servizio ottimale e disponibile all’istante; il sito non è da considerarsi illegale e l’utilizzo è a discrezione dell’utente: Mafis non è in possesso di alcun database contenente link di steaming, qualora non fosse consentito visualizzare ciò che si ricerca le colpe sono imputabili principalmente al sito contenente i collegamenti ed in secondo luogo all’utilizzatore.

La ricerca è divisa in sei distinte sezioni: Film, Recensioni, Trailer, Torrent, Soundtrack e Sottotitoli. Viene data la possibilità di effettuare la ricerca nella categoria desiderata. Il form per la ricerca si trova nella pagina iniziale, dopo aver digitato il titolo del film da cercare è possibile navigare tra le varie schede che vengono rese disponibili per trovare il contenuto desiderato.

Ultimamente è stato reso disponibile Mafis Mobile, ottimizzato per i dispositivi mobili, ed anche il widget che permette di integrare il motore di ricerca del sito nella homepage personalizzata di Google.

Nel caso in cui si volessero ricevere le ultime notizie riguardanti il servizio offerto da Mafis è possibile iscriversi alla newsletter, tutti i collegamenti sono disponibili nella pagina iniziale del sito.